"L’intervento psicologico con il bambino e l’adolescente… un percorso da costruire insieme”

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Mamma non lasciarmi!

ansia da separazioneIl disturbo d’ansia da separazione

Tommaso è un bambino di otto anni e da qualche mese ogni mattina, prima di andare a scuola, si lamenta di avere mal di testa e implora la madre di tenerlo a casa tanto che a volte i genitori devono trascinarlo con la forza. Ultimamente la situazione è peggiorata ed è diventato proprio impossibile lasciarlo a scuola da solo e quindi rimane a casa con la mamma. L’unico modo per convincerlo è promettere che la mamma resterà in corridoio fuori dall’aula ad aspettarlo durante le lezioni. Quando la mamma deve uscire per fare delle commissioni è sempre molto preoccupato che le possa succedere qualcosa di molto brutto e per questo vorrebbe andare sempre con lei.

Il nucleo centrale delle difficoltà di Tommaso sembra essere un’ansia che si manifesta con sintomi fisici (mal di testa, agitazione), comportamentali (rifiuto di andare a scuola) e cognitivi (preoccupazioni riguardo a eventi spiacevoli) connessa a situazioni nelle quali il bambino è costretto a separarsi dalle figure di attaccamento (in questo caso la madre).

Questi sintomi, se sono presenti per più di un mese e se causano un disagio clinicamente significativo nella vita del bambino, sono riconducibili a un Disturbo d’ansia da separazione.

I sintomi principali di questo disturbo sono quindi il malessere eccessivo ricorrente quando avviene la separazione da casa o dal genitore; la preoccupazione che possa accadere ai genitori qualcosa di spiacevole o dannoso; preoccupazione o riluttanza a stare da solo e/o a dormire da solo. Spesso i bambini con questo disturbo sono tristi, apatici e poco concentrati quando sono separati da casa o dai genitori. Sono comuni anche preoccupazioni sulla morte e sul poter morire. E’ importante sottolineare che questo disturbo può svilupparsi dopo qualche evento di vita stressante (es. la morte di un parente, un cambiamento di scuola, un trasferimento…)

Ovviamente una certa quota di ansia è normale e anzi è indispensabile per la nostra sopravvivenza. Se non avessimo paura ci metteremmo costantemente in pericolo. Inoltre alcuni bambini possono avere più difficoltà a separarsi dai genitori, senza per questo soffrire del disturbo d’ansia da separazione. Per discriminare un’ansia “normale” da quella “patologica” è necessario valutare attentamente e con l’aiuto di un professionista la frequenza, l’intensità e la durata con cui si manifesta.

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