"L’intervento psicologico con il bambino e l’adolescente… un percorso da costruire insieme”

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GENITORI E FIGLI: Comunicare per Crescere (Parte 1)

comunicareCiò che tu sei e comunichi è importante per me…

Comunicare è uno dei modi migliori per condividere informazioni con il proprio figlio, rafforzare la relazione con lui, aiutarlo a comprendere ed affrontare emozioni, trasmettergli valori, credenze e speranze. Se non usata bene, però, la comunicazione può avere effetti negativi, in quando si possono trasmettere informazioni errate, ignorare o negare sentimenti, trasmettere paura, dubbio, confusione. Quando i genitori comunicano efficacemente con i figli, mostrano di avere rispetto per loro. I bambini iniziano a percepire che i genitori li ascoltano e li capiscono: questo è importantissimo per sviluppare la loro autostima. Al contrario, quando la comunicazione tra genitori e figli è inefficace o negativa, possono percepire di non essere importanti, non essere ascoltati o non essere capiti.

Le competenze comunicative si acquisiscono in modo graduale e la presenza dell’adulto, in particolare del genitore, è fondamentale per fornire il giusto supporto nel processo di sviluppo di queste abilità. Come un’impalcatura sostiene gli operai durante i lavori edilizi, il genitore sostiene il bambino nel suo processo di crescita.

Ecco le prime indicazioni per comunicare in modo efficace con i vostri figli:
 1) Comunicare al loro livello, tenendo a mente le loro caratteristiche

Più il bambino è piccolo e più dovrebbe essere usato un linguaggio semplice. Dobbiamo inoltre ricordarci che i bambini dai 2 ai 7 anni pensano in modo molto concreto, spesso irrazionale e magico. La loro mente non è ancora capace di utilizzare la logica e di dare un senso alle cose, così come siamo abituati noi adulti. Tra gli 8 e i 12 anni la logica dei bambini è ancora molto concreta e basata su quello che possono sentire, toccare, vedere e collegare alla loro vita quotidiana. Il ragionamento astratto tipico dell’adulto inizia infatti a svilupparsi dopo i 12 anni, ma non sarà completo fino alla tarda adolescenza. Bisogna ricordarsi inoltre che i bambini non pensano a lungo termine come noi adulti: sono infatti orientati a pensare nell’immediato e ad obiettivi a breve termine. L’abilità di pensare al futuro inizia a svilupparsi verso la fine delle elementari.

2) Imparare ad ascoltare davvero e mostrare interesse

Il buon ascoltatore ha uno sguardo attento, corpo proteso verso chi parla, mantiene il contatto oculare, annuisce, esprime consenso per far capire che sta ascoltando, fa domande o osservazioni pertinenti, ripete in parole diverse quello che dice l’altra persona per fargli intendere che capisce, chiede altri informazioni. Con i bambini è importante abbassarsi al loro livello. Ricordatevi che per ascoltare davvero bisogna fermarsi, ovvero serve avere il tempo e lo spazio per farlo. Solo così i bambini riusciranno veramente ad aprirsi.

3) Comunicare ed ascoltare emozioni

Quando si parla di emozioni, in particolare di emozioni spiacevoli è importante aiutare il bambino ad elaborarle e a dare un senso a quanto hanno vissuto. E’ importante riconoscere ed accogliere i loro sentimenti e le loro sensazioni. Spesso i genitori hanno paura di dare la risposta sbagliata o si sentono in dovere di offrire sempre soluzioni ai problemi che i bambini pongono. A volte però la miglior cosa da fare è semplicemente ascoltare. Altre volte, invece che dare al bambino una soluzione pronta, può essere più importante aiutarlo a trovare da solo nuove strade e strategie per affrontare i problemi che incontra.

Percorsi di gruppo per genitori
Con un minimo di 8 genitori partecipanti è possibile organizzare dei percorsi di gruppo su comunicazione in famiglia, ascolto attivo, condivisione delle emozioni e gestione di conflitti o situazioni critiche. Condividere le sfide e le fatiche quotidiane con altri genitori e la guida di un professionista può essere uno strumento prezioso per trovare nuove strategie e nuovi modi per stare bene insieme!
Il costo indicativo per tre incontri della durata di due ore è di 25-30 Euro a partecipante.

 

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