"L’intervento psicologico con il bambino e l’adolescente… un percorso da costruire insieme”

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ADOLESCENZA QUESTA SCONOSCIUTA…PROVIAMO A CAPIRLA!

adolescenzaL’adolescenza comporta molte sfide dal momento che richiede di affrontare cambiamenti di ordine fisiologico, biologico, psicologico e sociale. Per affrontare queste sfide in modo adattivo ed efficace, nel giovane devono avvenire importanti processi di trasformazione.

Le sfide biologiche: con la pubertà avvengono una serie di trasformazioni fisiche profonde, che possono portare l’adolescente ad un peggioramento dell’autostima e dell’immagine di sé, accompagnato da un senso di goffaggine e insicurezza.

Le sfide cognitive: l’adolescente sviluppa la capacità di pensiero astratto, impara a riflettere sui suoi problemi relazionali, apprende a pensare in modo critico e creativo. Questo può condurre a momenti di ribellione, intesa come modo per affermare il proprio pensiero e le proprie decisioni.

Le sfide psicologiche: un aspetto essenziale è la formazione di una nuova identità. L’adolescente non è più un bambino, sta emergendo una nuova persona. Questo processo può portare a delle risposte emotive molto elevate e a vistose oscillazioni dell’umore. In più l’adolescente vuole differenziarsi dai suoi genitori, e per farlo può mettere in atto dei comportamenti a rischio.

Le sfide sociali: si tratta del processo di socializzazione in cui è in gioco l’integrazione dell’adolescente all’interno della società. Alcuni comportamenti a rischio, come l’uso di alcol e droghe, possono essere utilizzati per favorire la comunicazione con i coetanei, per condividere con loro azioni ed emozioni e per misurarsi con loro per affermare e stesso.

La sfida dell’adulto è quella di cercare altre strategie, altre azioni che permettano agli adolescenti di raggiungere i soro obiettivi di crescita senza compromettere la salute e il benessere proprio e altrui.

La famiglia rimane il primario punto di riferimento per gli adolescenti ed è quindi fondamentale che fornisca dei modelli positivi di adulto, disapprovando esplicitamente i comportamenti a rischio. Uno stile educativo improntato sul sostegno e l’apertura a dialogo, ma anche sulla severità delle regole proposte favorisce uno sviluppo dell’autonomia e uno spazio protetto in cui l’adolescente può esprimere se stesso e confrontarsi circa le proprie difficoltà.

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